Immagine di sfondo della pagina Valencia 2024: una guida tra sport e visione urbana
20 novembre 2024

L’e-book “Valencia 2024: Diario di Bordo”, a cura di Giacomo Esposito, manager sportivo romano e referente MSA per il Lazio e Andrea Pambianchi, presidente Ciwas che ha curato testi e parte grafica, offre una finestra unica sul modello valenciano di gestione sportiva. La guida nasce dall’esperienza diretta vissuta dai membri dell’associazione Manager Sportivi Associati (MSA) durante un viaggio formativo a Valencia nel marzo 2024. Attraverso un racconto ben articolato, Esposito analizza infrastrutture, politiche e strategie che fanno della città spagnola un riferimento europeo per l’integrazione tra sport, benessere e sviluppo urbano.

Il viaggio, organizzato in collaborazione con CIWAS, ha visto i partecipanti confrontarsi con alcune delle eccellenze sportive valenciane: dalla Fundación Deportiva Municipal, vero cuore pulsante della promozione sportiva locale, alla futuristica Alqueria del Basket, fino al Camp de Mestalla, icona del calcio spagnolo.

Ogni cittadino valenciano può accedere a impianti sportivi in meno di 15 minuti,” sottolinea Esposito, evidenziando la capillarità e l’accessibilità delle strutture, che contano 145 installazioni gestite in parte dal Comune e in parte da Federazioni e Club. Questo modello di vicinanza, combinato con un budget annuale di 45 milioni di euro, rende Valencia un esempio di come lo sport possa diventare una leva strategica per migliorare la qualità della vita.

L’autore dedica ampio spazio all’Alqueria del Basket, una struttura all’avanguardia dedicata alla formazione dei giovani talenti. Con i suoi 15.000 metri quadri, nove campi coperti e un approccio etico che promuove la collaborazione tra club, l’Alqueria rappresenta un microcosmo di innovazione. “Non è solo un centro sportivo, ma un ecosistema educativo e umano - afferma Esposito - qui lo studio e la cura fisica siano parte integrante della formazione degli atleti".

Un capitolo chiave della guida è dedicato alla Maratona di Valencia, definita da Esposito “un motore economico per la città”. Con un impatto economico di 67,6 milioni di euro e oltre 32.000 partecipanti nel 2023, la competizione dimostra come lo sport possa essere “catalizzatore di turismo e sviluppo territoriale”.

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla guida è il confronto tra il modello valenciano e la situazione italiana. “In Italia siamo inevitabilmente indietro - riflette Andrea Annunziata, manager sportivo presente al viaggio - la prima cosa da fare è imparare da chi è più avanti; la seconda è applicare le lezioni con una visione concreta e lavorare senza clamore per colmare il divario". L’esperienza di Valencia non è solo un’analisi tecnica, ma “un invito a guardare oltre l’approccio tradizionale, promuovendo una gestione sportiva integrata che ponga al centro le persone e il territorio”. 

In un momento complicato e triste per la Comunità Valenciana, pesantemente colpita dall’alluvione del 29 ottobre, il racconto firmato da Giacomo Esposito vuole essere anche un tributo a una città che sa guardare avanti, trasformando ogni sfida in opportunità. “Valencia non è solo un esempio di eccellenza nello sport, ma anche di resilienza,” conclude Esposito. “Ci auguriamo che la città possa rialzarsi presto, tornando ad essere più bella e splendente che mai". G.F.

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